Panil Day 2011
“C’è modo e modo di festeggiare un compleanno”, è quanto deve essersi detta la vulcanica Patrizia, anima del birrificio PANIL insieme ai fratelli…, quando
si è apprestata prima a pensare poi a organizzare il decimo compleanno del noto birrificio di Torrechiara.
Un percorso importante, quello di questi anni, costellato di crescenti soddisfazioni, grazie alla capacità dei tre fratelli di dare spazio a quel “guizzo creativo” che sa di capacità di osare, ognuno a proprio modo. E anche il festeggiamento del decimo compleanno non poteva e non doveva essere comune ma in un qualche modo “divino”.
Non è stata casuale la scelta della suggestiva Abbazia benedettina di Santa Maria della neve, luogo di rara pace e bellezza, capace di trasmettere una speciale serenità, una sorta di “stacco” rispetto al mondo esterno per chiunque vi approcci.
E’ questo il luogo che la PANIL ha trovato più consono al proprio stile, sobrio ma di sostanza, e qui ha scelto di proporre una giornata diversa dal solito ad amici, conoscenti ed estimatori della propria birra.
Non il silenzio perfetto che normalmente scandisce la vita quotidiana dei monaci benedettini ma riflessivi momenti di cultura si sono susseguiti a delineare un crescendo emozionale, dall’introduzione musico spirituale del violoncello di Antonio Amadei e poi della chitarra classica di Aldo Ferrari fino alla lettura di testi poetici sulle vicissitudini della vita.Un approccio riflessivo quindi che ha aperto la strada a successivi momenti di approfondimento della conoscenza del Monastero quattrocentesco e del rinomato laboratorio apistico, grazie alla possibilità di visite guidate.
E poi l'immancabile pausa conviviale, proprio nell'austero refettorio dove pranzano i frati. Da qui Kuaska, il più esperto degustatore italiano di birra artigianale e di qualità, ha introdotto un menù in abbinamento a birre brettate di Panil e birrifici ospiti, con l'intento specifico di far rilevare come noi italiani abbiamo ottime chance per ottenere un primato circa l'abbinamento delle birre con i primi piatti, su cui siamo molto forti, laddove inglesi ed americani lo detengono per altre portate.
E' iniziato così un piacevole viaggio di solleticazione del palato, in un susseguirsi di birre , particolari e diversissime tra loro: dalla “Divina” della Panil ( un piccolo gioiello da intenditori aromatizzato con fiori di luppolo selvatico autoctono) alla “Vecchia Orsa” di Fattoriabilità (barricata nelle botti di barbera, anello mancante tra vino e birra), alla “Cervogia di Beltaine( birra doppio malto alle castagne affumicate e ginepro), alla “Tosta” di Pausa Cafè (una bomba di 13,7° con cacao del Costa Rica) e altre che hanno scandito l'avvicendarsi di gustose pietanze caserecce.
Tutto ciò mentre parallelamente presso l'azienda PANIL aveva luogo un “Porte Aperte” lungo tutta la giornata per chiunque desiderasse visitare gli impianti e trascorrere qualche ora in allegria fra musica e stand gastronomici, seduto ai tavoloni di legno all'ombra del giardino, rigorosamnete con un bicchierone di birra alla mano. Una cornice naturale per un diverso momento di festa, che ha richiamato in questo caso i più giovani.
Come dire...quel giorno la PANIL ha fatto in modo ce ne fosse per tutti i gusti. Ciascuno ha potuto scegliere secondo le proprie preferenze. Quale migliore soluzione?












