Ein Prosit 2011

Ad accoglierci è Tarvisio, ridente località turistica del Friuli Venezia Giulia, meglio conosciuta come meta sciistica invernale ma non solo. In realtà sono diverse le sorprese che riserva questa terra di confine (collocata tra Italia, Austria e Slovenia), unico luogo in Europa in cui si parlano quotidianamente ben quattro lingue: l'italiana, la slovena, la tedesca e la friulana.


Ciò che ci ha spinto ad arrivare fino qui è EIN PROSIT, un'ormai consolidata manifestazione eno-gastronomica,a cura del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, in collaborazione con la Regione FVG, che intende essere vetrina d'eccellenza per i prodotti regionali ,innanzitutto, ma con un'apertura sull'intero territorio nazionale e sulle vicine Austria, Germania, Croazia e Slovenia.
Una tale multiculturalità ha reso più appetibile e curiosa la Mostra assaggio, ospitata nello storico Palazzo Veneziano di Malborghetto, dedicata ai vini da vitigno autoctono e ai prodotti gastronomici di qualità.

E' stato piacevole avvicinare gli espositori e scoprire da cosa ha avuto inizio il loro percorso . Diversi di loro ci hanno parlato delle loro piccole produzioni da laboratorio più che da aziendina artigianale.
E' il caso del Pane delle streghe, squisite sfogliette salate tirate a mano, che in origine non era altro che il gettonatissimo companatico servito dallo chef trevisano Federico Vescovo nel proprio ristorante, finché un giorno non è diventato il prodotto su cui ha deciso di puntare la sua attività. Così come il balsamico di mele selvatiche ,ottimo condimento per il pesce ma non solo; leccornie come i petali di rosa, i fiori di acacia o sambuco sciroppati nonché marmellate particolari, specialità, prodotte secondo antiche ricette da un ristorantino sloveno a conduzione famigliare , che sono divenute ad un certo punto la gamma di prodotti della piccola realtà produttiva a marchio Ruj.

Ma l'indubbio valore della manifestazione è passato attraverso privilegiati momenti di formazione che hanno visto alternarsi “Incontri” e “Degustazioni Guidate” ,con i protagonisti del mondo del vino, a “Laboratori dei sapori”, ad opera dei due giornalisti Paolo Marchi e Bepi Pucciarelli. Entusiasmante seguire uno dopo l'altro gli incontri proposti da Marchi, mitico gastronauta, capace di sorprendere sempre, mettendo in luce personaggi non comuni, chef piuttosto che produttori, con il loro patrimonio di segreti e la propensione a un'instancabile e impegnativa ricerca e sperimentazione.
Dall'inusuale scelta dello chef Alessandro Gilmozzi di utilizzare nei suoi piatti i licheni che studia e seleziona nei boschi di Cavalese a quella dello chef Cesare Battisti che utilizza il brodo di abete rosso e ginepro per il risotto di daino e corniole. Per non parlare dell'estro di un fuoriclasse, l'allevatore Paolo Parisi, che crea materie prime di particolare qualità aiutando la natura a perfezionare il suo lavoro (uova dal retrogusto mandorlato ottenute somministrando alle galline una “pozione” speciale -cereali e latte di capra- piuttosto che squisite e ormai introvabili carni perdute come quelle dei maiali di cinta senese ma non solo).
E  la magia di un momento unico nell'immaginario di tutti, “La prima colazione della domenica ”, delizia per il palato e per lo spirito, interpretata magistralmente dallo chef Gianluca Fusto, autorevole esponente della nuova pasticceria.

E poi ogni sera cene eccelse (“Itinerari del Gusto”) preparate a più mani da prestigiosi chef nazionali ma non solo. Notevole la performance di Viviana Varese,che proprio quest'anno ha guadagnato la stella, coadiuvata dallo chef locale Iiija. Un menù di pesce abbinato ai grandi vini del Friuli Venezia Giulia. Un piccolo privilegio a portata del grande pubblico.

Tarvisio, terra di confine, culla di menti fervide, capace di sorprenderti anche in un fuori onda, lungo il tragitto dall'hotel alla sede della manifestazione, quando capita di intavolare una piacevole chiacchierata con Ararad, l'autista del bus navetta, in realtà un abitante del luogo che collabora con l'organizzazione.
Tra una battuta e l'altra non tardiamo a scoprire un personaggio che ha qualcosa di non comune da raccontarci. Ci spiega del viaggio in Alaska dal fratello Armen, effettuato nel 1983, per un'avventura in canoa e del suo incontro con gente del posto che gli ha parlato di un'importantissima gara di sleddog (uomo che guida una slitta trainata da cani) che si svolge lì ogni anno. Affascinato, al rientro ne parla con il fratello Ararad e gli esprime il desiderio di partecipare. Questi gli propone di tentare il concorso televisivo “Esprimi un desiderio, Stock ’84 lo realizza”, abbinato al programma televisivo “Superflash”, condotto da Mike Buongiorno. In palio importanti premi in denaro destinati ai sogni più belli. Il progetto piace e viene premiato.  Il sogno si materializza e anzi diventa il punto di partenza di un progetto ben più grande: la costituzione da lì a poco della prima Scuola Italiana di sleddog a Ponte di Legno, che oggi ha una base anche a Tarvisio. Ma l'addestramento dei cani e l'insegnamento non tolgono  la sete di avventura dei due fratelli che Ararad, da bravo cantautore, racconta e canta con l'inseparabile chiatarra, sullo scorrere dei video delle imprese di famiglia.
Quando si dice di non abbandonare mai i sogni...

Simona Vitali